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La forza di Gale

Lunedì, 18 febbraio 2002

di: Karen Rabinovitz
Fonte: flaunt.com
Tradotto da: Claudia
Redatto da: Marcy
Foto: Tony Duran
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Mentre il suo alter ego Brian Kinney si è fatto fare un pompino in un nightclub, ha sverginato un ragazzo di 17 anni e ha spinto la propria lingua giù per le gole di dozzine di uomini, si tratta solo di un altro giorno al lavoro per l’attore di Queer as Folk, Gale Harold.

Gale Harold teme di mostrarsi… come un uomo eterosessuale. L’incredibilmente stupendo 31enne interpreta Brian Kinney, un eccitante fanatico del sesso che va a letto con 5 uomini alla settimana nella sitcom gay della Showtime, Queer As Folk. Da quando lo show è iniziato, Harold ha regalato a milioni di affamati uomini gay (e donne) un delizioso assaggio del proprio corpo nudo - abbiamo visto lo scroto e le labbra di zucchero filato. Si è fatto fare un pompino in un nightclub, ha sverginato un dolce ragazzo di 17 anni e ha spinto la propria lingua giù per le gole di dozzine di uomini - in alcune delle scene più esplicite di sesso tra uomini mai viste in TV [se escludiamo Shaving Ryan's Privates (“Radendo i genitali di Ryan”, gioco di parole intraducibile con “Saving private Ryan”)]

Così la prima vera domanda che ho posto a questa stella nascente, quando ci siamo incontrati in un frizzante pomeriggio in un bizzarro wine bar nel West Village, è stata appropriata: “Gay o etero?"

Dà un morso al suo panino al formaggio di capra, indica il mio registratore e mi fa cenno di spegnerlo. Restiamo seduti in silenzio. Gira la testa da un’altra parte, appoggia i suoi stivali marroni dalla punta squadrata sul davanzale della finestra e riflette. “Non so come rispondere a questa domanda. La maggior parte degli uomini gay coi quali lavoro presumono che io sia etero, quindi…”. Altro silenzio. Sorseggia il suo Merlot e finalmente continua. “E’ divertente. No, è solo che… Provare a rispondere a questa domanda è molto divertente.” “Ma non hai risposto”, indago. Ancora silenzio. “Sono etero. Lo sto rivelando malvolentieri. Mi stavo chiedendo a quale rivista avrei dovuto rivelarlo.”, ammette alla fine, come se essere etero fosse un crimine. E’ anche single. Harold è un perfetto tipo normale. Indossa un paio di Levi’s neri, un berretto di lana lavorato a maglia col ricamo di un cobra, (l'immagine è tratta da "Uncle Bob" a teatro, ma il berretto è lo stesso che viene citato in questo articolo) un maglione nero scollato a V, un braccialetto di pelle e un feroce tatuaggio nel suo dito medio con la scritta “Resist”. Non vuole parlare del tatuaggio. “Non parlo di questo”.

Harold, comunque, parla con affetto del proprio camion (“Posso finalmente permettermi di pagarlo”, dice). Prima del suo successo in TV ha passato tre anni facendo strani lavori, come muratore e carpentiere a Los Angeles. Ha frequentato l’American University per un anno e mezzo, con una borsa di studio per il calcio. E’ ossessionato dalle motociclette italiane. E forse sarà per questa rivelazione che ha confessato prima dell’intervista, o la sua educazione del Sud -è un bravo ragazzo di Atlanta- ma ha un modo di fare piacevole e pacato, qualità che mi ricordano Matthew McConaughey. Tira boccate da una American Spirit (fuma proprio quelle gialle) mentre pensa, su mia insistenza, alla differenza tra baciare un uomo e baciare una donna.: “Baciare un uomo… è più animalesco. C’è un impulso primitivo con gli uomini, e lo puoi sentire nell’istante in cui cominci a baciarli. E’ molto più viscerale che baciare una donna. Le donne si prendono il loro tempo. C’è più gioco. Non è l’impeto di tirare fuori i coglioni. E ho baciato uomini che, anche dopo essersi rasati, hanno la pelle ruvidissima. Ho avuto dei fottuti graffi sul mio viso.”

Mentre la maggior parte degli uomini etero probabilmente continuerebbero a parlare di quanto sia difficile andare con un uomo dietro l’altro, anche se per l’amore della propria arte, Harold è molto indifferente riguardo tutto questo. “Per un po’ di tempo, le cose che riguardavano i gay sembravano essere un grande affare. Ma ora non credo che lo siano. E’ solo uno sceneggiato che tratta di persone che vivono negli Stati Uniti. E’ uno spaccato di vita. Io interpreto un ruolo, è tutto. Ma ero ben consapevole di come fosse lo stile di vita gay prima dello show. Sono stato spinto con insistenza e in maniera piuttosto forte da uomini gay che hanno cercato di “convertirmi”, e un sacco di miei eroi sono gay. William Burroughs, Lou Reed. Credo che Lou Reed sia bisessuale. Il fatto è che siamo nel 2002, e la vita dei gay non è più così scioccante”.

Ma alcune delle cose di cui il nuovo "ragazzo oggetto" della televisione è stato testimone sul set sono piuttosto scioccanti. “Le cose che succedono! Posso camminare sul set, mangiando una ciambella, e ci sono 30 uomini gay che mi girano intorno. In realtà è una cosa buffissima”, dice, aggiungendo che non gli importa di essere visto come un oggetto davanti alla telecamera. (In una scena, Harold si sfila lentamente i vestiti, si versa dell’acqua sulla testa e chiede ad un ragazzino se “sta venendo o se se ne sta andando, o se sta venendo per poi andarsene, o se sta venendo per poi restare.”

“Credo sia un bene che gli uomini siano diventati degli oggetti, perché questo è successo da sempre alle donne. Stiamo guardando l’altra faccia della medaglia, perché finora le cose sono state sbilanciate in televisione e al cinema per così tanto tempo. Un altro punto a favore per lo show è che porta alla luce la sensualità degli uomini. Non riguarda solo il sesso e basta” filosofizza.a ragione. Lo show non riguarda solo il sesso. Parla anche di quanto il sesso orale ben fatto ci renda felici.




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